Elena Gentili, una donna speciale

elenagentiliIl 28 agosto 1993 moriva Elena Gentili, figura di spicco del movimento femminista di Roma, anima dei dibattiti del collettivo MFR di Via Pompeo Magno, uno dei primi collettivi storici romani, e delle appassionate discussioni della redazione di «DWF». Di lei si può solo dire che era una donna speciale, che faceva sentire speciale ogni donna che interloquisse con lei, perché prendeva una mezza idea confusa che ti nasceva in testa e te la ricostruiva, generosamente sviscerandola con te , intelligente. Non accettava mediazioni ideologiche, la pigrizia intellettuale di un partito preso, pensava che le donne dovessero  darsi reciprocamente spazio di intelligenza. Di questa donna speciale quasi niente è rimasto, se non il vuoto terribile che ha lasciato in tutte coloro che la conoscevano, ed erano tante perché la sua presenza era costante nei convegni come nelle manifestazioni, come nelle attività di piazza. Ma proprio per quel suo desiderio di libertà, che per lei significava cercare sempre un oltre, rimettere in discussione, approfondire, non accontentarsi, mai scriveva, come se non volesse essere imprigionata, neanche per un attimo, da un’intuizione, da un pensiero che formulava già proiettandolo più in là. Di lei sono rimasti interventi in convegni anche nazionali mai sbobinati,  persi o nascosti in supporti ormai obsoleti e quindi non accessibili con le moderne tecnologie. Era rimasta, perché l’ultima prima che si ammalasse,  la registrazione del suo dibattito su La lettera aerea della poeta franco-canadese Nicole Brossard, e la redazione di  «DWF» decise di pubblicarla, chiedendo a me di scrivere una presentazione, pur sapendo che sarei riuscita solo a scrivere  altro. Fu il più doloroso atto di amicizia che io abbia mai ricevuto nella mia vita. Ma fu un atto di amicizia di cui sarò sempre debitrice a tutta la redazione.

Oggi, che ho ripreso in mano i miei articoli di «DWF» per il blog, mi rendo conto che anche in quell’ intervento di Elena ci sono suggestioni, analisi che sarebbe importante discutere o attualizzare. Perché lei, come al solito, era andata oltre. Per questo ho chiesto alla sua compagna Carla Poli l’autorizzazione, che mi ha concesso, a ripubblicare il testo. A lei, con l’affetto di sempre, il mio ringraziamento.

https://simonettaspinelli2013.wordpress.com/elena-gentili-una-donna-speciale/

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